Mazzarino

COMUNE AMICO di MAZZARINO

italianIn provincia di Caltanissetta c’è un gioiello barocco tutto da scoprire: Mazzarino, città d’arte del Val di Noto.

L’odierna Mazzarino, collocata su una collina a 550 metri sul livello del mare, conta poco più di 12.000 abitanti ed è dominata dal suggestivo castello medievale “U cannuni”, simbolo della città. Sul territorio svetta il profilo caratteristico del Monte Formaggio, rilievo arenario alto 630 metri, dalla cui vetta si ammira il panorama del golfo di Gela. Per la sua posizione strategica Mazzarino è stato teatro di numerose invasioni: tracce di insediamenti di epoca preistorica, greca, romana e medievale sono visibili ancora oggi, come gli scavi di Philosophiana, insediamento che costituiva un anello di congiunzione con la Villa Romana del Casale di Piazza Armerina.

mazzarinoLa storia di Mazzarino si lega dal XIV secolo in poi ai Branciforti, ricca famiglia piacentina che arrivò in Sicilia per aiutare Re Martino nella conquista del regno. I Branciforte furono signori di Mazzarino dal 1321 alla metà del 1700. La città visse il massimo del suo splendore nella seconda metà del 1600 sotto Carlo Maria Carafa Branciforti (principe di Butera e del Sacro Romano Impero, conte di Mazzarino e di Grassuliato, tra i molti titoli), politico, erudito, mecenate, che raccolse attorno a sé il meglio degli artisti e dei finanzieri del tempo e introdusse la stampa a Mazzarino. In quel periodo la città si arricchì di monumenti di notevole qualità, fra i quali oltre venticinque chiese.

Se vi trovate a Mazzarino tra maggio e giugno potete assistere alla parata storica ‘Il Seicento siciliano: alla Corte di Carlo Maria Carafa’, con oltre cento figuranti in costume dell’alta nobiltà, del clero e del popolo, insieme a gruppi di sbandieratori, che attraversano il centro rievocando le gesta del Principe.

Al Principe è intitolato anche il museo culturale “Carlo Maria Carafa”, nell’ex collegio dei Gesuiti, di cui fu committente: potrete ammirarvi oggetti di arte sacra, una preziosa collezione di tessuti, arredi e paramenti sacri.

Nel centro storico di Mazzarino potrete visitare le chiese e i tanti conventi di molti ordini religiosi, che custodiscono un immenso patrimonio d’arte, tra cui le tele del pittore fiorentino Filippo Paladini nelle chiese dell’Immacolata Concezione e di San Domenico. Impossibile non rimanere affascinati dal magnifico coro settecentesco della chiesa Madre scolpito in legno o dai portoni di bronzo della Basilica Madonna del Mazzaro, che portano impresse le impronte, uniche al mondo, della mano destra dei papi Giovanni Paolo II, Papa Benedetto XVI e Papa Francesco.

Nella Chiesa di San Domenico (Chiesa del Calvario) potrete vedere invece un prezioso Cristo morto del 1630, in pelle di addace (antilope africana) a misura d’uomo, che il Venerdì Santo viene innalzato sulla Croce. Nella chiesa del complesso dei cappuccini si trova lo stupendo altare intarsiato dei Cappuccini, la cui realizzazione ha richiesto ben diciotto anni. Nello stesso complesso ci sono anche un antico refettorio del 1500 e una ricchissima biblioteca di 12.000 volumi con preziosi incunaboli (i primi scritti a stampa) e i libri del principe Carafa.

Le antiche tradizioni religiose di Mazzarino sono ricche di suggestione: la seconda domenica di maggio potrete assistere alla festa del Santissimo Crocifisso dell’Olmo con la secolare processione e i suoi rituali, come il lancio dai balconi delle collane di margherite gialle, mentre la terza domenica di settembre si celebra la Patrona, la Madonna del Mazzaro.

Non solo arte e tradizioni sacre: l’immenso territorio di Mazzarino è perfetto per praticare l’equitazione ed è molto amato e frequentato dagli appassionati di questo sport. Anche la gastronomia è una punta di diamante: non a caso il nome della città deriva dal greco Mazaridia, che significa terra di frumento. Anticamente il territorio di Mazzarino costituiva il “granaio” di Roma. La cucina mazzarinese ha il gusto della mandorla, uno dei prodotti locali più tipici, fonte di ricchezza sicura: non a caso nei tempi antichi veniva chiamata ‘ciancianedda d’oro’, indicando un prodotto redditizio. Oltre allo spettacolo naturale offerto in primavera dai mandorli in fiore, tanti sono gli impieghi della mandorla nella cucina locale: merita una menzione speciale il torrone, la famosa ‘cubbaita’ siciliana tramandata dagli arabi. Dolce tipico prelibato della locale tradizione popolare, è addirittura stato iscritto nel Guinness World Record con il primato del torrone più lungo al mondo (695 metri), raggiunto nel 2011 con 2500 kg di mandorle e zucchero. Un pane tipico locale è invece il ‘muffuletto’ a base di semi di finocchio, prodotto principalmente per la festa dell’Immacolata l’8 dicembre, mentre i dolci panareddi sono tipici della Pasqua mazzarinese. La ricotta fresca, spesso impiegata nella farcitura dei dolci della cucina popolare (cannoli, cassateddi) e per altre pietanze locali, viene celebrata la prima settimana di ottobre in occasione della festa della Madonna del Rosario, protettrice dei pastori.

englishIn the province of Caltanissetta you can find a baroque jewel: the city of Mazzarino, in the beautiful district of Val di Noto.

The current Mazzarino is situated on a hill at 550 metres a.s. and counts about 12.000 citizens. It’s dominated by the impressive medieval castle ‘U cannuni’, icon of the city. The distinctive outline of the Mount Formaggio stands out against the territory: it’s a sandstone elevation of 630 metres, from whose top you can admire the gulf of Gela. Mazzarino, for its strategic position, has always been theatre of many invasions: you can still see traces of settlements of the prehistoric, greek, roman and medieval age, such as the excavations of Philosophiana, establishment that was a conjunction with the Villa Romana del Casale of Piazza Armerina.

mazzarinoSince the XIV century the history of Mazzarino was connected to the Branciforti, rich family hailing from Piacenza that arrived in Sicily to help King Martino in the conquer of the kingdom. The Branciforte were lords of Mazzarino since 1321 until the half of 1700. The city lived its biggest splendor in the second half of 1600 under Carlo Maria Carafa Branciforti (Prince of Butera and of the Holy Roman Empire, count of Mazzarino and of Grassuliato, among many other titles), politician, man of learning, patron, who gathered the best of artists and sponsors of the time and introduced printing in Mazzarino. In that period the city enriched itself of monuments, among which twentyfive churches.

If you are in Mazzarino between May and June you can see the historical parade ‘The sicilian 1600: at the court of Carlo Maria Carafa’, with more than one hundred actors in traditional costumes and groups of twirlers, who pass through the centre of the city recalling the deeds of the prince. To the prince is also entitled the cultural museum ‘Carlo Maria Carafa’, of which he was the backer: here you can appreciate objects of holy art, a precious collection of fabrics, furnitures and holy.

In the historical centre of Mazzarino you can visit the churches and many convents of many religious orders, which hold an enormous artistic heritage, among which the paintings of the florentine painter Filippo Paladini in the Immaculate Conception Church and in San Domenico Church.

You will remain fascinated by the Magnificent Eighteenth century choir of the Mother Church, sculpted in wood, and by the bronze portals of the Basilica Madonna del Mazzaro, that keep impressed, unique in the world, the imprints of the right hand of Popes Giovanni Paolo II, Benedetto XVI and Francesco.

In the church of San Domenico (Calvary Church), you can see a precious full scale Jesus of 1630, in african antelope leather, that is put on the cross on the Holy Friday. In the church of the complex of Capuchins you can admire the precious carved Altar of the Capuchins, whose realization required eighteen years. In the same complex there is an ancient refectory of the 1500 and a very rich library with 12.000 volumes and precious incunabulum (first written prints) and the books of Prince Carafa.

Ancient religious traditions are very suggestive in Mazzarino: on the second Sunday of May you can take part in the Feast of the Santissimo Crocifisso dell’Olmo, with its centuries old procession and rituals, such as throwing from balconies necklaces of yellow daisies, while on the third Sunday of September there is the celebration of the Patron, the Madonna del Mazzaro.

Not only art and religious traditions: the enormous area of Mazzarino is perfect to practice equitation and is very popular among the lovers of this activity.

The culinary art is also a diamond point of Mazzarino: not by chance the name of the city comes from the greek ‘Mazaridia’, that means ‘land of wheat’. In ancient times the territory was the ‘granary’ of Rome. The cuisine of Mazzarino has the flavour of the almond, one of the most typical local products, source of sure prosperity, so much so that the ancient people of Mazzarino called the almond the golden ‘ciancianedda’, referring to a profitable product. Beyond the natural show of the almond trees in spring, many are the utilizations of the almond in the local cuisine: a special mention goes to the ‘torrone sweet’ (nougat), the famous sicilian ‘cubbaita’ handed down by the arabs. A typical traditional local sweet, the nougat has been included in the Guinness World Record with the record of the longer nougat in the world (695 metres), achieved in 2011 with 2500 kg of almond and sugar. A typical bread is the ‘muffuletto’ with fennel seeds, produced mainly for the feast of the Immaculate on 8th of December, while the ‘panareddi’ sweets are typical of the Easter in Mazzarino. Fresh ricotta, often used for stuffing sweets in the popular cuisine, such cannoli and cassateddi, and for local dishes, is celebrated on the first week of October on the occasion of the feast of the Madonna del Rosario, patron saint of sheperds.