PEDARA

COMUNE AMICO di PEDARA

italianLa chiamano ‘Il balcone di Sicilia’: dall’alto del suo Castellaccio - i ruderi del castello normanno distrutto dal terremoto del 1693 - quando il cielo è limpido si può ammirare tutta la Sicilia Orientale. Siamo ad Aidone – Comune di cinquemila anime a ottocento metri di altezza sui Monti Erei – che con la polis di Morgantina nel suo territorio, è una nicchia di aria pura e bellezze archeologiche da esplorare. Morgantina è uno dei siti archeologici più interessanti dell’entroterra siciliano. Qui si possono ritrovare oltre mille anni di storia, dalla fondazione della città in età preistorica fino al suo declino, avvenuto nell’età imperiale romana. La città si stende su un’area pianeggiante delimitata da colline, al cui centro si trova l’agorà, dominata dall’alto dal colle della Cittadella, sede dell’acropoli. pedaraRicordatevi la data del primo fine settimana di agosto: ogni anno, da dieci anni, si può assistere a ‘Tra mito e storie: Morgantina Rivive’, evento in cui oltre duecento comparse in abiti greci fanno rivivere l’agorà. Il progetto, ideato da Filippa Palermo e organizzato dall’ArcheoClub di Aidone, è nato con lo scopo di ‘far parlare le pietre di Morgantina’. I reperti di oltre trent’anni di scavi a Morgantina sono custoditi nel Museo Archeologico di Aidone, ospitato nel Convento dei Cappuccini. Fate un bel respiro prima di entrare: la vista qui della famosa Venere di Morgantina, risalente al V secolo a.C. e attribuita alla scuola di Fidia, vi lascerà senza fiato. La Venere (o Dea) è tornata in Italia nel 2011 dopo tredici anni al Paul Getty Museum di Malibu, a seguito di un lungo contenzioso. Il museo ospita anche i due acroliti di Morgantina, risalenti al 530 a.C. e prestati nel 2015 a Expo Milano: bellissimi esempi di un particolare tipo di statua che nell’antica Grecia veniva realizzata solo nelle estremità (testa, braccia, mani e piedi) in materiale pregiato come pietra o marmo, mentre il resto era concepito come semplice struttura di sostegno, poi rivestita da tessuti. I due acroliti di Morgantina che vedrete sono stati vestiti dalla famosa stilista siciliana Marella Ferrera. L’altro museo da includere nel vostro itinerario è il Museo Diocesano nella Chiesa madre di San Lorenzo, la Chiesa più antica di Aidone. Visitate anche la Biblioteca recentemente restaurata. Molte sono le Chiese aidonesi. Riconoscerete la Chiesa ed ex convento di San Domenico per la facciata bianca in bugnato a punta di diamante, uno stile molto raro negli edifici religiosi. Nella Chiesa di Sant’Anna potrete apprezzare il crocifisso ligneo realizzato da Fra Umile da Petralia, mentre la Basilica di San Leone è dedicata a Papa Leone II, secondo alcune fonti originario di Aidone. Il Santuario di San Filippo si anima per la Festa dei Pellegrini che si svolge dal 30 aprile al 1° maggio: in quest’occasione, decine di migliaia di persone si riversano nel centro storico di Aidone, arrivando spesso scalze per chiedere miracoli al Santo. Davanti alla chiesa di San Filippo vengono posti ceri a forma di parti del corpo, che rievocano il culto di Demetra e Kore. Se volete conoscere la versione più affascinante del culto religioso, dovete andare ad Aidone durante la Settimana Santa: nella domenica della Palme fanno la loro prima uscita i tradizionali Santoni, statue cave alte tre metri, che riproducono i dodici apostoli e che vengono portate a spalla da volontari detti santari, nascosti al loro interno. Si tratta forse di un retaggio della tradizione spagnola. La mattina di Pasqua invece i santoni corrono per la città e riproducono la storia della resurrezione di Cristo. Molto suggestiva è anche la processione del Venerdì Santo, animata dalla presenza dei lamentatori che narrano la storia di Cristo nel tipico dialetto gallo italico di Aidone (e della vicina Piazza Armerina), retaggio di passate dominazioni nordiche, molto diverso dai tipici dialetti siciliani e simile invece a quelli delle regioni settentrionali. Oltre all’ampio patrimonio architettonico e artistico, Aidone offre un Centro Multimediale dove si può fare un viaggio virtuale nei geoparchi e nelle aree archeologiche di tutta la provincia. Irrinunciabile durante la vostra visita un assaggio del delizioso e speziato piacentino ennese, il formaggio dall’inconfondibile colore giallo arancio dato dallo zafferano e reso leggermente piccante dal pepe. Un’altra tipicità gastronomica aidonese è la cicerchia, un legume simile al cece la cui farina viene utilizzata per pasta e dolci: buonissimi i biscotti di cicerchia con marmellata di arance selvatiche.

englishAidone is also called ‘The Balcony of Sicily’: when the sky is very limpid you can see all the Eastern Sicily from the top of the ‘Castellaccio’ – the ruins of the Norman castle destroyed by the earthquake of 1693. The town has about 5.000 citizens and is situated at an altitude of 800 metres above sea, with the Greek polis of Morgantina in its territory: for this reasons Aidone is a niche of unadulterated air and archaeological beauties Morgantina is one of the most interesting archaeological sites in the sicilian backcountry. You can find here more than 1000 years of history, from the foundation of the city in the preistoric age until his decline, in the Roman imperial age. Morgantina is situated on a flat area delimited by hills, with the ‘agorà’ in the centre, dominated by the ‘Cittadella Hill’ and the ‘Acropoli’. pedaraRemember the date of the first weekend of August: every year, since ten years, you can participate in ‘Between Myth and History: Morgantina lives again’, where more than 200 actors in ancient greek dresses let the agorà live again. The project, created by Filippa Palermo and organized by the ArcheoClub of Aidone, is born with the aim of ‘letting Morgantina stones speak’. The Archaeologic Museum of Aidone, inside the Convent of the Cappuccini, includes the evidences of more than thirty years of excavations in Morgantina. Take a deep breath before entering the museum: the view of the famous Venus of Morgantina, dated back to the V century b.C. and attributed to the school of Phidias, will leave you breathless. The Venus (or Goddess), came back to Italy in 2011 after thirteen years at the Paul Getty Museum of Malibu, following a long controversy. The museum hosts also the two ‘Acroliti’ of Morgantina, dated back to 530 b.C. and lent in 2015 at Expo Milano: beautiful models of a particular type of ancient greek statue that was realized only in the extremities (head, arms, hands, feet) in precious materials such stone or marble, while the body was conceived as a simple support and dressed with fabrics. The two acroliti of Morgantina are dressed by the famous sicilian designer Marella Ferrera. The other museum to include in your itinerary is the Diocesan Museum in the Mother Church of San Lorenzo, the most ancient church of Aidone. Visit also the recently restored library. Aidone has many churchs. You will recognize the church and former convent of San Domenico for its white facade in ‘bugnato’ diamond-pointed, a very rare style in religious buildings. In Sant’Anna Church you can appreciate the wooden cross realized by Fra Umile da Petralia, while the Basilica of San Leone is dedicated to Pope Leone II, according to some sources hailing from Aidone. San Filippo Sanctuary become animated during the Pilgrim’s Feast, between 30th April and 1st may: in this occasion, tens of thousand persons, often barefoot, come in the historical centre of Aidone to ask miracles to the Saint. Most of them pose candles with the shapes of body parts, referring to the worship of Demetra and Kore, in front of the church of San Filippo. If you want to experience the most fascinating version of the religious worship, you have to go to Aidone during the Holy Week: in the Sunday before easter there is the first appearence of the traditional ‘santoni’, hollow statues three metres tall which reproduces the twelve apostles. They are carried on the shoulders by volunteers called ‘santari’, hidden inside. The tradition of the ‘Santoni’ maybe come from a Spanish tradition. The morning of Easter the santoni runs in the town and reproduce the story of Jesus resurrection. Two days before, during the procession of the Holy Friday, there is the suggestive presence of the ‘lamentatori’ who tell the story of Jesus in the typical gaul-italyc dialect of Aidone (and of the near Piazza Armerina), heritage of ancient nordic dominations, very different from the typical sicilian dialects and similar to some dialects of northern Italy. Beyond the huge architectural and artistic heritage, Aidone offers a Multimedial Centre where you can make a virtual trip into the geo-parks and the archaeological areas of all the province of Enna. When in Aidone, it’s undeniable a taste of the delicious and spicy ‘piacentino ennese’, the cheese with saffron and pepper, with the unique colour yellow-orange. Another gastronomic typicality of Aidone is the ‘cicerchia’, a legume similar to the chickpea whose flour is used for pasta and cakes, such as the tasty cicerchia cookies with wild orange jam.